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Consigli per una corretta esposizione della pelle al sole estivo

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Consigli del dermatologo per una corretta esposizione

Il sole è un elemento importantissimo per la nostra salute perché permette la fotosintesi della vitamina D, essenziale per una corretta mineralizzazione di ossa e denti, migliora alcune patologie cutanee, come l’eczema e la psoriasi, e agisce anche a livello nervoso fungendo da antidepressivo naturale.

L'esposizione al sole richiede però una protezione adeguata per difendere la nostra pelle dai suoi potenziali effetti dannosi.
Grazie ai melanociti, cellule altamente specializzate presenti nello strato basale dell’epidermide, la nostra pelle è capace di proteggersi naturalmente producendo la melanina, molecola in grado di assorbire buona parte dei raggi UV e responsabile dell’abbronzatura. Tuttavia, questo perfetto meccanismo naturale diventa insufficiente in caso di prolungate esposizioni solari e con il passare degli anni, quando diminuisce il numero dei melanociti attivi in grado di proteggerci.


I raggi UV riescono a penetrare nella cute e raggiungere il derma e possono arrivare a danneggiare il DNA delle cellule. Nella maggior parte dei casi questi danni vengono riparati, oppure portano alla morte delle cellule stesse. A volte, però, possono trasformare qualche cellula in senso canceroso, provocandone una crescita incontrollata.
In più, a lungo andare, il sole causa la degenerazione della elastina e del collagene, le due proteine che danno sostegno ed elasticità alla pelle. Rughe, pieghe d’espressione più visibili, solchi sono causate anche dalla mancanza di collagene indotta dal sole.
Alcuni soggetti sono più sensibili di altri ai raggi solari a causa della loro suscettibilità genetica; questi soggetti presentano capelli rossi, occhi azzurri, lentiggini, pelle chiara con difficoltà ad abbronzarsi e facilità a scottarsi.
Sono stati identificate 5 tipologie (fenotipi) di individui con differente sensibilità agli effetti nocivi delle radiazioni solari:

‭Diversi studi scientifici moderni confermano che vi è una associazione diretta tra esposizione ai raggi solari e rischio di melanoma e che il rischio è maggiore se le scottature sono avvenute durante l’infanzia. Inoltre il rischio aumenta con il numero di scottature avvenute nel corso della vita.
Il melanoma nasce dalla trasformazione tumorale di quelle cellule della cute, i melanociti, che normalmente sono deputate alla difesa della pelle dai raggi UV mediante la produzione del pigmento cutaneo (la melanina) sotto lo stimolo della luce solare.

L’intensità dell’irradiazione solare non è costante, ma aumenta:

  • tra le ore 11 e le 16, quando si concentra il 95% di tutta l’irradiazione;
  • con la stagione (in estate nel nostro emisfero);
  • con l’altitudine (+4% ogni 300 metri);
  • con la latitudine (in Paesi vicini all’equatore);
  • nelle vicinanze di superfici riflettenti (lago-mare +10%; sabbia +10-25%; neve +80%).

Gli errori da evitare per un’abbronzatura con meno rischi :

  1. Evitare le esposizioni eccessive ai raggi solari e le scottature da sole, specialmente nei bambini.
  2. I bambini fino al 6° mese non devono essere esposti al sole e comunque l’esposizione va limitata se il bambino è di fototipo 1 e 2 (con difficoltà ad abbronzarsi o con facilità a scottarsi). Per i bambini è necessario avere una attenzione speciale poiché sembra che siano in particolare le ustioni avute da bambino che possono favorire lo sviluppo del melanoma anche in età adulta.
  3. Evitare le ore più calde della giornata, tra le 11 e le 16, quando è massimo l’irraggiamento e l’intensità dei raggi UVB (più pericolosi, perché penetrano più in profondità e sono responsabili delle ustioni). In questi orari è preferibile indossare magliette, cappellini e occhiali da sole o ripararsi all’ombra.
  4. Esporsi al sole gradualmente, soprattutto se si ha la pelle chiara, utilizzando all’inizio una crema ad alta protezione (tra i 30 e i 50) che blocchi sia i raggi UVB che UVA.
  5. Applicare sempre sulla pelle filtri solari resistenti all’acqua, con idoneo fattore di protezione in base al fototipo individuale, avendo l’accortezza di applicarli su tutta la pelle in modo omogeneo (porre particolare attenzione al naso, agli zigomi, alle labbra, alle orecchie e al contorno degli occhi).
  6. Spalmare la crema sempre almeno 15 minuti prima di esporsi al sole e rinnovare la crema solare ogni due ore, avendo l’accortezza di applicare almeno 2 grammi di prodotto per ogni cm quadrato di cute. La crema va spalmata nuovamente dopo ogni bagno (anche se resistente)

 La naturale fotoprotezione deve essere quindi integrata con prodotti in grado di potenziare i sistemi presenti sulla pelle sia con l’applicazione di cosmetici adeguati, contenenti molecole filtranti, sia per via interna con l’assunzione di alimenti ricchi di antiossidanti, come vitamina C, vitamina E, beta-carotene, licopene e così via.

Convenzionalmente, il metodo di misura della protezione delle creme solari è l’SPF (Sun Protection Factor). Il fattore di protezione solare (SPF) misura la forza del filtro di sole. L’SPF adatto a ciascuna persona dipende dal fototipo cutaneo. Indicativamente, una crema con SPF 15 assorbe il 92 % delle radiazioni UVB e una crema con SPF 40 ne assorbe il 97.5%.

Solari: quali scegliere?
I prodotti solari garantiscono una protezione estesa a tutto il campo dell’ultravioletto e limitano i danni cutanei che possono derivare dall’esposizione ai raggi UVA, responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle e dell’insorgenza dei melanomi, e
i raggi UVB , costituiscono il 5% della radiazione ultravioletta che raggiunge la Terra. Hanno molto energia e, sebbene siano bloccati da nuvole e vetro, possono penetrare l'epidermide.  Sono i responsabili dell'abbronzatura, ma anche delle scottature (eritema solare), delle reazioni allergiche e dei tumori della pelle. È quindi importante proteggere la pelle sia dai raggi UVA che dagli UVB.

 

In base al loro meccanismo d’azione, i filtri solari vengono classificati in chimici e fisici, ma va precisato che si tratta in entrambi i casi di sostanze chimiche di origine sintetica.
I filtri chimici, il cui meccanismo di azione è simile a una molla, sono molecole in grado di assorbire parte dell’energia delle radiazioni per poi riemetterla sotto altre forme (vibrazionale, rotazionale, infrarossa). Molti filtri chimici sono però fotoinstabili: nell’esplicare la loro azione protettiva subiscono trasformazioni strutturali che ne alterano le caratteristiche filtranti e la capacità protettiva; possono inoltre dar luogo a processi di degradazione dannosi per la pelle che sono causa, per esempio, delle comuni reazioni di fotosensibilizzazione (eritema).
Grazie alla ricerca, negli ultimi anni sono stati messi a punto nuovi filtri chimici «fotostabili».
In ogni caso non c’è sufficiente esperienza derivante dall’utilizzo di questi nuovi filtri solari e quindi è consigliabile una certa prudenza, soprattutto per i bambini (per i quali, sopra l’anno di età, sono più indicati i prodotti a base di filtri fisici)1.
I filtri fisici, i soli ad essere ammessi nei disciplinari della cosmesi «ecobio», sono molecole di natura inorganica a base di derivati di metalli (ossido di zinco, biossido di titanio) e agiscono come specchi, riflettendo i raggi UV sulla superficie cutanea. Lo svantaggio degli schermi fisici è che rendono il prodotto piuttosto pastoso, difficile da spalmare e da far assorbire, e per questo conferiscono un aspetto «sbiancato» alla cute e un’abbronzatura non uniforme, con zone più o meno pigmentate a seconda di come è stato applicato il prodotto. Per questo oggi la maggior parte dei produttori utilizza ossido di zinco e biossido di titanio in forma micro o nano, che rendono il prodotto trasparente e facilmente spalmabile. Per ovviare all’instabilità delle micro e nano particelle, che a contatto con la radiazione solare generano radicali liberi dannosi per la pelle, queste ultime vengono rivestite con sostanze quali allumina, stearati o dimethicone, rendendo il prodotto non più ecodermocompatibile ed ecosostenibile.


Per questo motivo, AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia), consiglia :

  1. Evitate l’uso di prodotti acquistati la stagione precedente: I solari contengono sostanze, quali filtri e schermi UV, che nel tempo possono alterarsi (anche se fotostabili) e diminuire di conseguenza l’efficacia della protezione solare. È consigliato inoltre evitare di lasciare a lungo il prodotto sotto il sole diretto.

  2. Applicate la crema su tutta la pelle esposta al sole: Il prodotto va applicato su tutte le superfici cutanee esposte ai raggi UV (non dimenticate il padiglione delle orecchie, il retro delle ginocchia, il dorso dei piedi e delle mani); dovrebbe essere utilizzato in quantitativi analoghi a 2 mg/cm2, ovvero per le aree corporee circa pari a 6 cucchiaini da tè. Applicare infatti il prodotto con parsimonia riduce notevolmente il livello di protezione.

  3. Applicate la crema ogni due ore: Applicate il prodotto con frequenza di almeno “ogni due ore”. Il sudore, la sabbia, la salsedine, il contatto con asciugamani e le varie attività da spiaggia favoriscono purtroppo la rimozione del prodotto solare, lasciando così la pelle non protetta. Riapplicatelo, soprattutto dopo aver fatto il bagno o la doccia.

  4. Occhio alle zone delicate: Sulle zone più esposte e delicate come viso, collo e décolleté, utilizzate prodotti con protezione più elevata.
  5. Occhio alle nuvole: La protezione va applicata anche con il brutto tempo (cielo nuvoloso o velato). I raggi UV sono infatti in grado di passare attraverso le nuvole, colpendo così la pelle (non protetta).

  6. Ricordatevi il doposole: Dopo l’esposizione solare è consigliabile l’uso di uno specifico prodotto “dopo sole”, in grado di portare sollievo alla pelle, idratandola, decongestionandola e ristabilendo il corretto film idrolipidico epidermico.
PRESENTAZIONE DOTT. GIUSEPPE BORTONE
Il nostro staff medico si arricchisce con il Dott. Giuseppe Bortone - Dermatologo
 
Nato a Cuccaro Vetere, si Laurea in Medicina-Chirurgia a Firenze e specializza in Dermatologia Venereologia presso l'Università Cattolica Policlinico A.Gemelli Roma.
 
Durante la sua carriera si perfeziona in numerosi ambiti, tra cui

  •  Dermatologia Clinica e Pediatrica
  •  Dermatochirurgia plastica
  •  Dermatoscopia digitale (Epiluminescenza)
  •  Laser terapia
  •  Diatermocoagulazione – Crioterapia
  •  Allergologia
  •  Medicina Estetica
Per maggiori informazioni telefonare al nostro centralino 0974 828299

Ecco il Curriculum del Dott. Bortone, preso dal suo sito personale

Titolo di studio

Diploma di Laurea in Medicina- Chirurgia conseguita il 13/03/'91 presso la Facoltà di Medicina e Chiururgia dell'Universtà di Firenze.

Specializzazione in Dermatologia Venereologia conseguita il 14/10/'95 presso l'Università Cattolica Policlinico A.Gemelli Roma.

 

Lingue conosciute

Inglese parlato e scritto

 

 

 

Attualmente ricopre l'incarico di Aiuto Capo Rep. presso il Reparto di Dermatologia del Policlinico Militare "Celio" di Roma ed esercita la sua professione in numerosi studi privati.

 

Perfezionato in:

 

  • Dermatologia Clinica e Pediatrica;

 

  • Dermatochirurgia plastica;

 

  • Dermatoscopia digitale (Epiluminescenza);

 

  • Laser terapia;

 

  • Diatermocoagulazione – Crioterapia;

 

  • Allergologia:

 

  • Test allergometrici:

 

  • - a lettura immediata (Prick test per inalanti e alimenti);

 

  • - a lettura ritardata (Patch test per sostanze chimiche);

 

  • Medicina Estetica:

 

  • Angiologia (Capillarosclerosi);

 

  • Mesoterapia;

 

  • Biorivitalizzazione fisiologica cutanea:

 

- Microlifting (Impianto di Collagene ed Acido Ialuronico)

 

- Peeling con Acido Glicolico, acido Piruvico e acido Salicilico.

 

Incarichi ricoperti:

 

Frequentatore del 43° Corso Applicativo;

 

Addetto all'Istituto d'Igiene presso la Scuola di Sanità di Firenze;

 

Comandato a prestare servizio presso l' Ospedale Militare di Messina nell'ambito della missione

 

"Vespri Siciliani";

 

Comandato a prestare servizio nel contingente Kfor in Kosovo nell' Operazione

 

"Joint Guardian" per conto dell'ONU;

 

Comandato a prestare servizio nel contingente Role 2+ Operazione "Antica Babilonia" in

 

Iraq; Comandato a prestare servizio nel contingente Role 2+EUFOR

 

TCHAD/RCAOperazione "Nicole" Task Force Ippocrate.

 

Onorificenze

 

- Decorato della Croce d'Argento per anzianità di servizio il 31/10/'01

 

- Insignito della Medaglia di commemorazione per Operazioni di pace in Kosovo

 

- Insignito della Medaglia Nato Operazione "Joint Guardian" per i servizi resi durante le

 

operazioni nel Kosovo

 

- Insignito della Medaglia di commemorazione Nato per Operazioni di pace"Antica

 

Babilonia" Iraq

 

- Insignito della croce commemorativa per attività di soccorso umanitario al di fuori del

 

territorio nazionale in TCHAD / REPUBLICACENTROAFRICANA

 

- Insignito della Medaglia Nato Operazione "ISAF" per i servizi resi durante le

 

Operazioni in TCHAD / REPUBLICA CENTROAFRICANA

 

- Decorato della Croce d'Oro per anzianità di servizio il 20/01/'10

 

Attività didattica:

 

Docente presso la Scuola Medica Ospedaliera di Roma e della regione Lazio anno

 

accademico 1996/1997 del Corso di " Fisioterapia dermatologica" e nell'anno

 

2004/2005 del Corso di " Dermatoscopia";

 

Docente presso la Scuola Infermieri dell'Esercito di Roma nell'anno accademico 1997/1998 del

 

corso di "Dermatologia";

 

Docente presso il Policlinico Militare "Celio" di Roma dei Corsi di Aggiornamento per

 

medici "Terapia Dermatologica con agenti fisici" dal 2001 al 2005 e "Corso di

 

Dermatoscopia" 2004 e 2005.

 

Corsi di aggiornamento scientifico:

 

1. X° International Course on advances in the Basic Sciences applied to Dermatology - Catholic University of the Sacred Heart Rome, 1992;

 

2. Corso Teorico Pratico di Dermatoscopia in Epiluminescenza Roma, 1996;

 

3. Corso di Aggiornamento in Fotodermatologia e Fotoprotezione - Istituto S. Gallicano IRCCS Roma, 1997;

 

4. Dermatologia Chirurgica – Corso Base – Roma, 1997;

 

5. Corso di Aggiornamento sulle Lesioni Pigmamentate Cutanee:

 

- dal 1° al 4° Modulo Roma, 1998 - Istituto Dermopatico dell'Immacolata – IDI;

 

6. Corso di perfezionamento in Dermatologia Pediatrica Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, 1999;

 

7. Corso di Aggiornamento in Allergologia e Dermatologia Chirurgica (Istituto Dermopatico dell'Immacolata – IDI) Roma 2000 - 2001;

 

8. 1° Corso di Aggiornamento in Dermatologia Plastica (ISPLAD) Roma, 2001;

 

9. Corso di Base in tricologia G.I.T.R.I. Roma, 2001;

 

10. Corso Avanzato in tricologia G.I.T.R.I. Roma, 2001;

 

11. Corso di Aggiornamento "Le Ulcere Cutanee" - Istituto Dermopatico dell'Immacolata Roma, 2001;

 

12. II International Symposium on Urticaria Roma, 2001;

 

13. Corso di Aggiornamento in lesioni pigmentate cutanee (Istituto dermopatico dell' Immacolata – IDI) Roma, 2002;

 

14. Simposio sul Melanoma - Istituto dermopatico dell' Immacolata – IDI – IRCCS Roma, 2002;

 

15. Corso per Addetti alla Sicurezza LASER;

 

16. Corso di Aggiornamento "Ustioni Profonde e Sostituti Cutanei" Roma, 2003;

 

17. Corso di Aggiornamento "L'informatizzazione nella Diagnostica per Immagini dell'arte e prospettive future" Roma, 2003;

 

18. Corso di aggiornamento: "Edemi degli arti inferiori" – Roma, 2003;

 

19. Corso di Aggiornamento: " I laser in dermatologia" Istituto dermopatico dell' Immacolata – IDI – IRCCS Roma, 2003;

 

20. Corso Teorico Pratico: Dermatologia Estetica e Correttiva e Tossina Botulinica organizzato dall'AIDA, Monteporzio Catone Roma, 2004;

 

21. Corso base di Colposcopia organizzato dal Policlinico Militare "Celio" di Roma, 2005;

 

22. Dermochirurgia: Ieri, Oggi, Domani organizzato dalla Società Italiana Dermatologia;

 

23. Dermatologia Chirurgica ed Oncologica, tenutosi a Roma, 2005;

 

24. Corso di Comunicazione Efficace organizzato dal Policlinico militare "Celio" di Roma e tenutosi a Roma, 2005;

 

25. Corso di Project Management organizzato dall?Università "Bocconi" Milano, Roma, 2006;

 

26. Corso di governo clinico e risk management organizzato dall'Università "Bocconi" Milano, - Roma, 2006;

 

27. Corso di Comunicazione organizzato dall'Università "Bocconi" di Milano – Roma, 2006;

 

28. Corso " Nuovi orizzonti nelle terapie anti - aging: esperienze europee a confronto" svoltosi presso Accademia L'Oreal c/o Palazzo Mignanelli – Roma, 2007;

 

29. Corso di Colposcopia: dalla diagnosi alla terapia, tenutosi a Roma presso il Policlinico militare Celio" di Roma, 2007;

 

30. Corso di Formazione in psicologia dell'Emergenza, organizzato dal Policlinico Militare "Celio" di Roma, 2007;

 

31. Corso tecnico per Ufficiali Medici sul controllo della filiera delle acqua per uso umano in operazioni. Sorveglianza igienico sull'approvvigionamento idrico in attività campali,organizzato dal Policlinico Militare "Celio" di Roma e dal Centro Studi e Ricerche di Sanità e veterinaria, tenutosi a Roma, 2007;

 

32. IV Corso di Patologia Vulvare, organizzato dal Policlinico militare "Celio" di Roma, 2008;

 

33. Corso di formazione per medici dirigenti – La Comunicazione – organizzato dalla Scuola di Direzione Aziendale dell'Università L. Bocconi Roma, 2008;

 

34. 1stInternationalMeeting "HighTechnology in Dermatology" Roma, 27-28 Marzo 2009

 

35. V Corso di Colposcopia: dalla diagnosi alla terapia Roma, Marzo 2009

 

36. VI Corso di Colposcopia: dalla diagnosi alla terapia Roma, Marzo 2010

 

37. VI Corso di Patologia Vulvare, organizzato dal Policlinico militare "Celio" di Roma, Giugno 2010;

 

38. Corso di Elettrocadigrafia di base e monitoraggio, organizzato dal Policlinico militare "Celio" di Roma, Settembre 2010

 

39. 1°Workshop Internazionale di Dermatoscopia e Gestione di pazienti con tumori cutanei, Roma Ottobre 2010

 

40. Corso di formazione per gli operatori sanitari:etica,deontologia professionale, e governante clinica, Provider Policlinico militare "Celio" di Roma, 23 Maggio al 13 Dicembre 2011

 

41. Corso di Dermoscpia" DERMOSCOPIA IN TOUR"

 

42. VII Corso di Patologia Vulvare, organizzato dal Policlinico militare "Celio" di Roma, Maggio 2011;

 

43. Corso di formazione per gli operatori sanitari:etica,deontologia professionale, e governante clinica, Provider Policlinico militare "Celio" di Roma, 23 Maggio al 13 Dicembre 2012

 

44.

 

Pubblicazioni:

 

1. S. Astorino, A. Spagnuolo, G. Bortone, A. Richetta, M. Carlesino: "Intertrigo dei piedi da Pseudomonas aeruginosa". Dermatologia Clinica n.2 95-99; 1994;

 

2. S. Astorino, A. Spagnuolo, G. Bortone: " Necrolisi epidermica tossica in paziente con broncopolmonite atipica da mycoplasma pneumonite". Atti del congresso "XIV Giornate di Dermatologia Clinica": Roma 23-25 gennaio 2003;

 

3. S. Astorino, A. Spagnuolo, G. Bortone: "Tinea pedis a tipo mocassino trattata con successo con terbinafina per via orale somministrata per una settimana". Atti del 69° congresso nazionale della Società Italiana di Dermatologia e Venereologia: Sorrento ¼ giugno 1994;

 

4. S. Astorino, A. Spagnuolo, G. Bortone: "terbinafina in applicazione topica per una settimana adoperata con successo nella tinea pedis a tipo mocassino". Atti della riunione interregionale SIDEV-CSI: Roma 16/17 settembre 1994;

 

5. Medicazione non aderente in schiuma di poliuretano e strato sottile di silicone, in un caso di "Allodinie da Ulcere microangiopatiche" delle gambe. S. Astorino, M. Fioravanti, G. Bortone, A. Spagnolo, C. Durante, C. Bruziches, D. Fergola, S. Giovanetti, P.Pasquini. Atti 2° congresso Nazionale Unificato di Dermatologia e Venereologia Genova 8 – 11 Giugno 2007;

 

6. Laser terapia palliativa di metastasi cutanee di tumore a cell. di merkel in fase terminale;

 

7. S. Astorino, G. Bortone, A. Spagnolo, S. Giovanetti, M. Fioravanti, C. Durante, P. Astorre. Atti 3° Congresso Nazionale Unificato di dermatologia e venereologia Roma 6/9 giugno 2008.

 

8. Teledermatologia: la nostra esperienza presso la telemedicina del Policlinico Militare "Celio" di Roma. S. Astorino, G. Bortone, A. Spagnolo, P.Panfili, R. Bramati. Atti 3° Congresso nazionale Unificato di Dermatologia e Venereologia Roma 6/9 giugno 2008.

 

Ha partecipato dal 1991 ad oggi a numerosi congressi e convegni, spesso in veste di relatore.

 

Membro della Società Italiana di Dermatologia e venereologia (SIDEMast);

 

Membro della Società Italiana Dermatologia Chirurgica ed Oncologica (SIDCO);

 

Membro della International Society of plastic and Aesthetic Dermatology ( ISPLAD);

 

Membro dell' American Accademy.

 

Dott. Giuseppe Bortone

Convegno: Nuovi approcci terapeutici e nuove speranze per il trattamento del cancro

Convegno: Nuovi approcci terapeutici e nuove speranze per il trattamento del cancro
Sede: Castello Aragonese di Agropoli (SA), 18 Maggio 2019

 


Lo scopo del convegno è di presentare in un ambito scientifico-divulgativo i progressi ottenuti nel cancro riguardo la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento che hanno portato benefici ai pazienti oncologici. Nell’ambito del convegno sarà evidenziato il ruolo fondamentale della ricerca che ha permesso l’introduzione di nuovi e più efficaci terapie per la maggior parte dei tumori. Sarà introdotta la Medicina Narrativa, una metodologia d’intervento clinico-assistenziale che integrando le esperienze del paziente e di chi se ne prende cura, può portare alla costruzione di un percorso clinico condiviso e personalizzato. Inoltre, verrà discusso il ruolo cruciale dell’alimentazione come strumento per la prevenzione del cancro e la sua interazione con l’efficacia dei farmaci. Infine, saranno illustrati gli strumenti attualmente disponibili per la prevenzione e la diagnosi precoce del cancro.

 


Programma

 

10:00 Saluto delle autoritá
Sindaco di Agropoli (Adamo Coppola)
Presidente consiglio comunale di Agropoli (Massimo La Porta)
Università e territorio (Gianfranco Nicoletti)
La scuola di Medicina e la sfida oncologica (Fortunato Ciardiello)
Il Pascale ed il territorio (Gerardo Botti, Direttore Scientifico)
Il CROB (Alessandro Sgambato, Direttore Scientifico)
Fondazione ARCO (Francesco Provenzano)


Chair: Rocco Giannicola (Reggio Calabria), Paola Stiuso (Napoli)
11:00 Lucia Altucci (Napoli) “Alla ricerca di nuovi farmaci contro la leucemia”
11:20 Carlo Leonetti (Roma) “Ruolo della ricerca preclinica in oncologia”
11:40 Pierpaolo Correale (Reggio Calabria) “Immunoterapia: la nuova frontiera del trattamento del cancro”
12:00 Giovanni D’Arena (Rionero in Vulture) “I progressi in oncoematologia”
12:20 Maria Cecilia Cercato (Roma) “MEDICINA NARRATIVA: una nuova metodologia clinico-assistenziale”
12:40 Simona Amorese (Roma): Lettura di un brano
13:00 Light Lunch
Chair: Geppino Genua (Ariano Irpino) & Claudio Arra (Napoli)
13:30 Antonio Barbieri (Napoli) “Alimentazione e cancro”
13:50 Paolo Grieco (Napoli) “L’alimentazione e l’interferenza con la biodisponibilità di farmaci antitumorali”
16.10 Antonio Santoriello (Vallo della Lucania) “La terapia chirurgica nel cancro della mammella”
16:30 Giuseppe Ferraro (Napoli) “La chirurgia ricostruttiva della mammella: nuovi successi della chirurgia plastica”
16:50 Michele Caraglia (Napoli) “Prevenzione e diagnosi precoce strumentale e genetica”
17:10 Renato Franco (Napoli) “Biopsia liquida: un’arma in più per il monitoraggio del cancro”
17.30 Giuseppe Palma (Napoli) “Percorsi nutrizionali in pazienti oncologici sottoposti a gastrectomia (E.A.C.R.)”
Comitato Organizzatore: Michele Caraglia, Carlo Leonetti, Aldo Giudice, Katia Scotlandi, Stefania Meschini, Massimo Donadelli, Francesca Zazzeroni, Maria Teresa Di Martino, Enrico De Smaele, Chiara Riganti.
Comitato Scientifico: Michele Caraglia, Nunzia D’Onofrio, Carlo Leonetti, Aldo Giudice, Gabriella Misso, Silvia Zappavigna.


Elenco relatori e Comitato Scientifico
• Lucia Altucci – Delegato del Rettore alla Ricerca- Ordinario di Patologia Generale, Università della Campania “L. Vanvitelli”, Napoli
• Simona Amorese- Paziente e autrice, Roma.
• Claudio Arra- Animal Facility, INT Fondazione “G. Pascale”, Napoli
• Antonio Barbieri- Animal Facility, INT Fondazione “G. Pascale”, Napoli
• Gerardo Botti- Direttore Scientifico, INT Fondazione “G. Pascale”, Napoli
• Maria Cecilia Cercato- Servizio di Epidemiologia e Registro Tumori, IRCCS-Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, Roma.
• Pierpaolo Correale- Direttore UOC Oncologia, Ospedale di Reggio Calabria
• Nunzia D’Onofrio- Università della Campania “L. Vanvitelli”, Napoli
• Giovanni D’Arena- UO Ematologia, CROB, Rionero in Vulture (PZ)
• Giuseppe Ferraro- Associato di Chirurgia Plastica, Università della Campania “L. Vanvitelli”, Napoli
• Renato Franco – Ordinario di Anatomia Patologica, Università della Campania “L. Vanvitelli”, Napoli
• Geppino Genua- UOSD Oncologia- Ospedale Civile di Ariano Irpino (AV)
• Rocco Giannicola - UOC Oncologia, Ospedale di Reggio Calabria
• Aldo Giudice- INT Fondazione “G. Pascale”, Napoli
• Paolo Grieco – Ordinario di Chimica, Università “Federico II” di Napoli
• Carlo Leonetti – SAFU, IRCSS- Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, Roma
• Gabriella Misso- Dipartimento di Medicina di Precisione, Università della Campania “L. Vanvitelli”
• Gianfranco Nicoletti- Pro Ordinario di Anatomia Patologica, Università della Campania “L. Vanvitelli”, Napoli
• Giuseppe Palma- INT Fondazione “G. Pascale”, Napoli
• Antonio Santoriello- Responsabile Senologia Chirurgica, Casa di Cura Cobellis, Vallo della Lucania (SA)
• Alessandro Sgambato- Direttore Scientifico, CROB, Rionero in Vulture (PZ)
• Paola Stiuso- Dipartimento di Medicina di Precisione, Università della Campania “L. Vanvitelli”
• Silvia Zappavigna- Dipartimento di Medicina di Precisione, Università della Campania “L. Vanvitelli”

PROGETTO "CON TE" - LO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO

 

 

Lo sviluppo del linguaggio

Molto spesso mi capita di sentire da alcuni genitori che i propri bambini non parlano perché sono” pigri”.

Il bambino “pigro” in realtà non esiste. Ogni bimbo è geneticamente predisposto a comunicare e il linguaggio verbale viene acquisito secondo delle tappe evolutive. Comprendere questo è molto importante, perché molti bambini con disturbo del linguaggio, vengono valutati tardivamente con conseguenze negative sulla prognosi.

Nonostante lo sviluppo del linguaggio nel bambino sia caratterizzato da una certa variabilità (soprattutto fino ai 24 mesi ), è possibile individuare delle tappe che lo caratterizzano.

 

Tappe dello sviluppo del linguaggio

2-4 mesi

In questo periodo compaiono i primi versetti. Il bambino da un punto di vista comportamentale reagisce ai suoni , alle voci, ricerca soprattutto quelle della mamma e del papà, guarda chi ha davanti.

4-6 mesi

Incomincia a riconoscere i suoni della lingua. Sorride.

 

6-9 mesi

Inizia la lallazione (ripetizione di sillabe con la stessa consonante).

9-12 mesi

La lallazione diventa più complessa( ripetizione di sillabe con consonanti diverse), compaiono i gesti ( fa ciao con la manina, manda i baci, indica con il ditino). Compaiono le paroline mamma, papà, pappa. Comprende il linguaggio contestuale. Reagisce se viene chiamato.

 

12-18 mesi

Ampliamento del vocabolario . E’ il momento della parola frase(una parola ha un significato molto più ampio).

 

18-20 mesi

Il vocabolario si arricchisce sempre più così come la comprensione

 

20-24 mesi

In questo periodo il vocabolario aumenta sensibilmente ( più di 100 parole) e il bambino comincia a combinare due paroline (mamma pappa).

 

24-30 mesi

Arricchimento lessicale. Comparsa delle abilità morfo sintattiche. Le parole prodotte sono tante ( 100-500)

Ecco comparire le frasi (soggetto, verbo, oggetto ).

 

30-36 mesi

Le frasi diventano sempre più complete .La maggior parte dei suoni è sempre meglio articolata. Le frasi sono ben strutturate.

Bisogna sottolineare che, queste tappe, possono essere molto variabili da bambino a bambino soprattutto fino ai 24 mesi. Dai 24 mesi in poi i livelli linguistici tendono ad equivalere.

Verso i 3 anni e mezzo 4 il linguaggio dovrebbe essere ben strutturato, i suoni che potrebbero ancora non essere prodotti sono” R” e “Z”.

 

 

Osservare i propri bambini è fondamentale perché esistono alcuni indici o campanelli di allarme, che devono mettere in guardia poiché correlano con un successivo disturbo del linguaggio.

Questi sono:

5-10 mesi: assenza delle lallazione ;

12-14 mesi: assenza di utilizzazione di gesti (indicare, chiedere, mostrare) ;

18 mesi: vocabolario inferiore a 20 parole;

24 mesi: vocabolario inferiore a 50 parole;

24-30 mesi: assenza o ridotta presenza di gioco simbolico (gioco del fare finta), difficoltà nella comprensione di ordini non contestuali;

E’ molto importante individuare precocemente un bambino con un disturbo del linguaggio.

Classificazione

I Disturbi del linguaggio possono essere classificati in:

-Disturbi secondari del linguaggio

- Disturbi specifici del Iinguaggio.

I disturbi secondari del linguaggio si manifestano in associazione con altre patologie: deficit neuromotori, sensoriali, cognitivi e relazionali. Questi disturbi, in genere, sono condizioni note sin dalla nascita per cui vengono affrontati precocemente.

I disturbi specifici del linguaggio ( Dsl), invece si manifestano isolatamente in bambini che non hanno altre problematiche. Tali disturbi (Dsl), sono tra i fattori di rischio accertati dei disturbi di apprendimento scolastico, ovvero dislessia , disortografia, disgrafia e discalculia.

 

E’ dunque necessario, nel caso si evidenziano gli indici su riportati, rivolgersi ai professionisti competenti (neuropsichiatra infantile, foniatra, otorino ,logopedista) per una valutazione specialistica. Se il linguaggio risulterà inadeguato, verrà consigliato un trattamento logopedico, affinché il bambino possa risolvere le sue difficoltà.

Gli interventi devono essere precoci e appropriati.

Per prenotare un appuntamento o per ricevere informazioni, è possibile telefonare al centralino del del Centro Medico "Santi Pietro e Paolo" al numero 0974 828299 oppure consultare la pagina CONTATTI

BENVENUTO AL DOTT. PASQUALE CARLOMAGNO
 
 

Siamo lieti di annunciare l'ingresso nel nostro staff del Dott. Pasquale Carlomagno - Gastroenterologo.

Il Dott. Carlomagno porta con sé un bagaglio di preparazione ed esperienza che, ne siamo sicuri, contribuirà ad accrescere il livello di specializzazione del nostro staff offrendo ai nostri pazienti un'importante figura professionale a cui affidare la propria salute.Esperienza e preparazione che si traduce nel seguente Curriculum

- 1990-2000 Consulente presso il "Centro Nephrocare Emodial di Salerno"
- 1991-1994 Ha frequentato, in qualità di medico volontario. il Servizio Endoscopia Digestiva" presso l'Ospedale Civile di Cava de' Tirreni, diretto dal Dott. Vincenzo Baldi.
- 1997-1999 Ha frequentato, in qualità di medico volontario. il Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva presso l'Ospedale Maresca di Torre del Greco, diretto dal Prof. Livio Cipolletta.
- Da Luglio a Dicembre 1999 Responsabile del Day Hospital di Patologie Neoplastiche e Preneoplastiche dell'Apparato Digerente della casa di Cura "Villa del sole" di Caserta.
- E' attualmente (da Novembre 1998) Consulente Responsabile del Servizio di Endoscopia Digestiva della Casa di Cura COBELLIS di Vallo della Lucania

CONVEGNO SUI PROGRESSI IN ONCOLOGIA

Il Centro Medico "Santi Pietro e Paolo" è orgoglioso di presentare:

 

PROGRESSI IN ONCOLOGIA: DALLA BIOLOGIA ALLA CLINICA

VENERDI 6 LUGLIO ORE 18:30

PRESSO

COMUNE DI AGROPOLI - AULA CONSILIARE

 

Lo scopo del Convegno è quello di informare la popolazione sui corretti stili di vita nonchè sulla necessità di sottoporsi a regolari screening oncologici per dare più coraggio alla speranza di prevenire le malattie Oncologiche.

All'evento interverranno Dottori e Professori di caratura Nazionale che illustreranno come una corretta alimentazione sia importante al fine di prevenire patologie di questo genere o di come lo stress cronico possa incidere sulla progressione tumorale ed alcuni aspetti  delle Neoplasie linfoproliferative.

Si ringrazia il Comune di Agropoli, l'azienda dolciara Cilentana M.Greco e tutti quelli che hanno contribuito all'organizzazione di questo importante evento.

Maggiori dettagli sulla locandina allegata. La Cittadinanza è invitata a partecipare.

 

 

PROGETTO "CON TE" - I DISTURBI DELL'APPRENDIMENTO

La Dott.ssa Roberta Del Duca, Psicologa Clinica e membro dell’equipe sanitaria del servizio “Con Te”, parla di Disturbi dell’Apprendimento. Per info e contatti, visitare la sezione "Contatti" del nostro sito web.

 

 

“E’ intelligente ma non si applica”, “Potrebbe fare di più”, “Deve impegnarsi di più” sono frasi a cui spesso si ricorre per spiegare l’ insuccesso scolastico di un alunno dotato di buone capacità cognitive. Ma come stanno le cose? È davvero sempre soltanto una questione di volontà e impegno o cos’altro? Proviamo a capire quali potrebbero essere i fattori che impediscono un andamento regolare negli apprendimenti scolastici di un alunno normodotato e cosa potrebbe celarsi dietro a un atteggiamento disinteressato e distratto. 

Le neuroscienze, soprattutto negli ultimi anni, hanno dimostrato che l’uomo possiede una naturale propensione ad apprendere fin dalla nascita e che esiste una connessione neurale tra i sistemi cognitivi e i sistemi emotivi. In sostanza, ognuno apprende secondo tempi e modalità proprie e un fisiologico processo di apprendimento dipende da un buon funzionamento cognitivo e affettivo.

In età evolutiva si è soliti suddividere i disturbi dell’apprendimento in due grandi categorie:

  • Disturbi Aspecifici dell’Apprendimento –DNSA-

  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento –DSA-

Quando si parla di Disturbo Aspecifico dell’Apprendimento ci si riferisce essenzialmente ad una difficoltà generalizzata del soggetto ad apprendere, non riconducibile unicamente all’ambito scolastico. In questa categoria ritroviamo ad esempio condizioni cliniche specifiche quali il Ritardo Mentale, il Funzionamento Intellettivo Limite, l’Autismo, il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, il Disturbo d’Ansia e alcuni quadri distimici.

Quando si parla di Disturbi Specifici dell’Apprendimento ci si riferisce invece ad una categoria di soggetti che presenta difficoltà particolari solo sul piano degli apprendimenti scolastici ma non in altri contesti. Appartengono a questa tipologia di disturbi la Dislessia, la Disortografia e la Discalculia.

  • Per Dislessia s’intende un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici (l’alunno dislessico non legge in maniera corretta e/o fluente);

  • Per Disortografia s’intende un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica (l’alunno disortografico ha difficoltà a tradurre correttamente i suoni che compongono le parole in simboli grafici);

  • Per Discalculia s’intende un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri (l’alunno discalculico ha difficoltà ad operare con i numeri e ad eseguire anche calcoli molto semplici, ha difficoltà a leggere e scrivere i numeri, confonde i segni delle quattro operazioni, non riesce a contare all’indietro, non riesce ad associare i simboli numerici alla quantità corrispondente ecc.).

I DSA sono disturbi cronici la cui espressività si modifica in relazione all’età. Non sono un handicap né una malattia da cui è possibile guarire: l’alunno con DSA mantiene intatto il funzionamento intellettivo generale, non presenta deficit neurologici o sensoriali, vive in un contesto socio-culturale favorevole e gode di opportunità scolastiche adeguate.

I DSA sono disturbi subdoli difficilmente riconoscibili al di fuori del contesto scolastico. Il comportamento del bambino con DSA è simile a quello del bambino capriccioso, svogliato e pigro, riluttante all’impegno e questa sua somiglianza fa sì che si scelgano sempre le spiegazioni più semplici e a portata di mano. Fuori dalla scuola questo bambino si comporta esattamente come gli altri: vivace, socievole, allegro. Al contrario di quello che accade in tutti gli altri casi in cui un bambino soffre di una disabilità, nessuno è in grado di sospettare la presenza di un DSA vedendolo giocare con un gruppo di coetanei fuori dalla scuola. Solo in classe il bambino mostra le sue difficoltà e questa tipicità invece che essere considerata un campanello di allarme, un indicatore, viene valutata come una conferma del disimpegno. Si stima che in Italia circa il 3,5% della popolazione in età evolutiva soffre di DSA. Attualmente sono sotto diagnosticati, riconosciuti tardivamente o confusi con altri disturbi. Un alunno a cui viene certificato un Disturbo Specifico dell’Apprendimento ha diritto, così come previsto dalla Legge 170/2010, a un Piano Didattico Personalizzato (PDP). Esso prevede l’uso di strumenti compensativi ovvero strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria (ad es. sintesi vocale, registratore, software di video-scrittura con correttore ortografico, mappe concettuali, tabelle ecc.) e l’inserimento di misure dispensative ovvero interventi che consentono all’alunno di esimersi dallo svolgere alcune prestazioni che a causa del disturbo risultano essere particolarmente difficoltose (ad es. maggior tempo per svolgere una prova, contenuti ridotti, riduzione-revisione dei materiali di lavoro ecc.).

 

 

"PRENDITI CURA DEL TUO PAPÀ"

Marzo è il mese in cui i Papà sono i protagonisti! Infatti, il 19 Marzo, ricade la festività di San Giuseppe e di tutti i Papà. Il nostro Centro medico ha pensato ad una promozione valida su tutte le prenotazioni, effettuate entro il 31 Marzo 2018, per le visite specialistiche di:

  • UROLOGIA
  • OCULISTICA
  • CARDIOLOGIA
  • ECO ADDOME COMPLETO

Per info e prenotazioni, visita la pagina CONTATTI oppure telefona al numero 0974 828299

OPEN DAY MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA

La soluzione per i tuoi piccoli problemi estetici è dietro l'angolo, precisamente ad Agropoli, presso il nostro Centro Medico! 

Approfitta di queste visite gratuite per approfondire e risolvere i tuoi problemi estetici. Prenota il tuo consulto gratuito telefonando al nostro centralino al numero ☎️ 0974 828299 oppure inviando una email all'indirizzo info@cmsantipietroepaolo.it

In alternativa, visita la pagina CONTATTI

 

  • 15 Marzo
  • Dalle ore 16:00
  • Presso il Centro Medico Santi Pietro e Paolo, Via Giotto 24, Agropoli(SA)
  • Dott. Stefano Santoro
Tecarterapia - Capacitiva / Resistiva

La Tecarterapia è un trattamento elettromedicale che permette di recuperare più velocemente da traumi e patologie infiammatorie dell'apparato muscolo scheletrico. Il tutto è possibile grazie all'utilizzo di uno strumento capace di ridurre il dolore ed aiutare la riparazione dei tessuti qualora sia presente un danno del genere. Presso il nostro Centro Medico è possibile usufruire della Tecar:


Capacitiva - La modalità capacitiva permette di trattare in modo specifico i tessuti caratterizzati da una bassa resistenza alla corrente, concentrando l’azione su tessuto cutaneo, tessuto connettivo, sistema circolatorio e sistema linfatico.

 

Resistiva - Produce un aumento della temperatura grazie all'effetto Joule. Il passaggio di corrente elettrica tra i due elettrodi, produce un riscaldamento dei tessuti compresi tra di loro. Un ottimo risultato si apprezzerà su quei tessuti che offrono una maggiore resistenza quali legamenti, tendini e tessuto osseo.

Per ulteriori informazioni o per prenotare un appuntamento, puoi chiamarci al numero 0974 828299 oppure visitare la pagina dei CONTATTI

Progetto "CON TE" - 10 Febbraio consultazioni GRATUITE

A febbraio di quest'anno ricorre la Giornata Mondiale del Malato. L'equipe sanitaria del Servizio "Con Te" decide di celebrarla aprendo le porte ai più piccoli e alle loro famiglie.

  • Dott. Pietro Speranza, Primario di U.O.C di Pediatria e Nido dell'Ospedale San Luca di Vallo della Lucania
  • Dott.ssa Roberta Del Duca, Psicologa Clinica
  • Dott.ssa Carla Lembo Neuropsichiatra Infantile
  • Dott.ssa Emiliana Sansivieri Pedagogista Clinica 
  • Dott.ssa Stefania Aletta Logopedista

Vi aspettano Sabato 10 febbraio, dalle ore 09.30 alle ore 13 per la prima volta insieme, presso il Centro Medico Santi Pietro e Paolo per una CONSULTAZIONE GRATUITA.

Perché la cura passa attraverso una visione integrale della persona

PRENOTA LA TUA VISITA AL NUMERO 0974-828299 - AFFRETTATI!!! IL NUMERO DI VISITE È LIMITATO. 
Visita la sezione CONTATTI del nostro sito web e prenota la tua visita gratuita!

Progetto "CON TE" - Approccio alla diagnosi di autismo

Per l'equipe del progetto "Con Te" - Dott.ssa Carla Lembo, Neuropsichiatra Infantile . Per info e contatti, visitare la sezione "Contatti" del nostro sito web.

 

Approccio alla diagnosi di un bambino con sintomatologia autistica 

 

L'autismo è una condizione morbosa molto eterogenea che insorge in età evolutiva, è persistente e provoca nel bambino compromissione di comunicazione sociale reciproca, interazione sociale, comportamento e funzionamento adattivo.

Dal punto di vista clinico è possibile differenziare l'autismo in primario, essenziale o idiopatico, e sindromico, o secondario a cause note; quest'ultimo rappresenta circa il 10-15% dei casi.

Per la forma primaria le cause non sono note ma nel tempo sono stati individuati dei fattori di rischio, tra cui sesso maschile (M>F), avanzata età parentale, familiarità (rischio più elevato se il parente affetto è nella fratria).

Molteplici condizioni genetiche e acquisite sono state invece individuate come cause delle forme secondarie: tra queste sclerosi tuberosa, sindrome dell'X fragile, sindrome di Rett, sindrome della rosolia congenita, ipoacusia profonda.

Pertanto, per giungere ad una corretta diagnosi e conseguentemente ad un adeguato approccio di cura, è fondamentale inserire il bambino che presenta una sintomatologia di tipo autistico in un percorso diagnostico che vada progressivamente adattato a quelle che sono le peculiarità dello specifico caso: considerare attentamente l'anamnesi personale fisiologica e patologica remota, la familiarità per altre condizioni morbose, lo stato di salute di base e quindi l'esame obiettivo pediatrico e neurologico; ai fini della diagnosi differenziale risulta opportuno, oltre ad osservazioni e somministrazione di test standardizzati, l'esecuzione di indagini mediche e strumentali appropriate, tra cui esami ematochimici, neurofisiologici e neuroradiologici, indagini metaboliche, audiometria e quant'altro ritenuto opportuno dall'équipe medica.

Progetto "CON TE" - Come prevenire l'Obesità in Pediatria

Per l'equipe del progetto "Con Te" - Dott. Pietro Speranza, Primario U.O.C. di Pediatria e Nido -  Ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Per info e contatti, visitare la sezione "Contatti" del nostro sito web.

Come prevenire l’Obesità in Pediatria

 L'obesità infantile è un fenomeno dilagante e persistente, la cui prevenzione inizia nei primi 1000 giorni di vita per evitare l'insorgere di patologie, soprattutto cardiovascolari e metaboliche, tipo il diabete in età adulta. La prevenzione di sovrappeso e obesità inizia con l’allattamento al seno, lo svezzamento in epoca giusta e con l’evitare sale e zuccheri nei primi due anni di vita. A questo si aggiunge, come regola che vale a ogni età, mangiare secondo i dettami della dieta e fare attività fisica per almeno 60 minuti tutti i giorni.

La SIP (Società Italiana di Pediatria) e la SIEDP (Società Italiana di Endocrinologia Pediatrica) hanno dedicato delle linee guida specifiche a questo tema  con una "Consensus su diagnosi, trattamento e prevenzione dell'obesità del bambino.

EPOCA PRENATALE

1) Attenzione al peso e al fumo, troppi chili in gravidanza si associano ad aumentato rischio di sviluppare obesità in età evolutiva. L’incremento del peso totale dovrebbe essere di 11,5-16 Kg nelle donne normopeso, 7-11,5 nelle donne sovrappeso e 5-9 Kg nelle donne obese in epoca pregravidica.

Non fumare: oltre ai tanti danni alla salute per la gestante e per il feto, il fumo materno nel periodo perinatale aumenta il rischio di sovrappeso all’età di 7 anni (indipendentemente dal peso alla nascita). Il rischio aumenta se la madre fuma anche nel periodo postnatale o se il bambino è esposto al fumo passivo.

I PRIMI DUE ANNI

2) Allattamento al seno esclusivo possibilmente fino a 6 mesi riduce tra il 12 e il 26% il rischio obesità nelle età successive.

3) Evitare un eccessivo aumento di peso e del rapporto peso/lunghezza sin dai primi mesi di vita. Un rapido incremento di peso nei primi mesi di vita è un fattore di rischio per l’obesità. L’azione preventiva si basa principalmente sull’attenzione al tipo, quantità e periodo di introduzione degli alimenti. Seguire sempre i consigli del pediatra.

4) Non introdurre prima dei 4 mesi alimenti solidi e liquidi diversi dal latte materno o dalle formule per lattanti.

Le raccomandazioni nutrizionali internazionali e nazionali (OMS, ESPHAN, AAP, SIP) suggeriscono di iniziare l’alimentazione complementare quanto più possibile vicino ai 6 mesi di vita.

BAMBINI IN ETÀ SCOLARE (6-10) E ADOLESCENTI

5) Limitare l’uso di fast food e la frequenza di locali a base di fast food.

L’abitudine ai pasti consumati fuori casa, soprattutto nei fast food, è aumentata negli anni in tutte le fasce di età e le porzioni sono diventate sempre più grandi, inducendo le persone a mangiare di più.

Inoltre la frequenza di locali fast food da parte di bambini e adolescenti si associa a un aumento di assunzione di cibo spazzatura e a una ridotta assunzione di vegetali freschi.

6) Evitare bevande zuccherate, sport drink, succhi di frutta con zuccheri aggiunti. In età adolescenziale, no a bevande alcoliche ed energy drink. 

l’uso di bevande zuccherate può produrre un aumento di peso dovuto al contenuto in zucchero e quindi all’apporto calorico e al ridotto senso di sazietà che inducono. Inoltre il fruttosio presente in molte bevande zuccherate favorisce l’aumento del grasso viscerale.

7) Ridurre a meno di 2 ore al giorno il tempo trascorso davanti a uno schermo (TV, videogiochi, computer, cellulare, ecc.). 

Passare troppe ore davanti a uno schermo, oltre a sottrarre tempo all’attività fisica, può associarsi a un’alimentazione eccessiva e scorretta. Installare un dispositivo di spegnimento elettronico sembra essere la strategia più efficace per limitare le ore di televisione. Sconsigliato l’uso di tv e tablet sotto i due anni perché è stato dimostrato un effetto negativo della video-esposizione sulla regolarità del sonno.

8) Rispettare una corretta igiene del sonno. 

Dormire poco è un potenziale fattore di rischio per il sovrappeso e l’obesità in età pediatrica.

Le quantità di ore di sonno ottimali nei bambini e negli adolescenti sono:

4 - 12 mesi: 12 -16 ore (sonnellini inclusi)

1 - 2 anni: 11 -14 ore (sonnellini inclusi)

3 - 5 anni: 10 - 13 ore (sonnellini inclusi)

6 - 12 anni: 9 - 12 ore

13 - 18 anni: 8 - 10 ore

Si suggerisce di spegnere tutti gli “schermi” 30 minuti prima di andare a letto, evitare che ci siano televisori e computer nella stanza da letto dei bambini. 

PER TUTTA LA VITA

9) Seguire un’alimentazione a bassa densità calorica, basata sui principi della dieta mediterranea, con almeno 5 porzioni tra frutta, verdura e ortaggi, privilegiando le fonti vegetali di proteine e ripartita in circa 5 pasti giornalieri.

Un’alimentazione ricca di prodotti vegetali e a moderato apporto di proteine animali e grassi saturi favorisce un sano metabolismo e riduce l’infiammazione dell’organismo.

Il maggior numero di pasti dovrebbe essere consumato in famiglia.

10) Trascorrere mediamente almeno 60 minuti al giorno in attività fisica moderata/intensa per migliorare la salute metabolica e ridurre il rischio di un eccessivo incremento di peso.

E’ documentato che l’attività fisica previene sovrappeso e obesità e migliora il metabolismo a tutte le età. L’aumento dei livelli di attività fisica si può ottenere promuovendo giochi attivi e uno stile di vita attivo (camminare a piedi, andare sul triciclo o in bicicletta, giocare all’aperto, fare le scale ecc.) in tutti i bambini a partire dai 2-3 anni di età e, dopo i 5-6 anni, anche un’attività motoria organizzata con una frequenza di 2/3 volte a settimana.

 

ECOGRAFIA A DOMICILIO!

Da oggi, presso il Centro Medico Santi Pietro e Paolo, è possibile usufruire della nostra diagnostica strumentale direttamente a domicilio. Consulta la lista delle ecografie cliccando QUI

Per info e prenotazioni, visitare la pagina CONTATTI




PRESENTAZIONE PROGETTO "CON TE"

 

CON TE”

Servizio di consulenza e supporto in problematiche relative all’infanzia, alla preadolescenza e all’adolescenza.

 

 

COS’E’

Il servizio “CON TE” promosso dal Centro Medico Santi Pietro e Paolo, nasce dal desiderio di voler costituire un’equipe multidisciplinare composta da operatori clinici che si occupano di infanzia e adolescenza. L’idea è di offrire all’utenza un servizio presso il quale poter reperire una serie di figure professionali che operano secondo un’ottica interdisciplinare: al centro vi è il bambino o l’adolescente e attorno un gruppo di operatori che si occupano con cura della presa in carico, dall’inizio alla fine.

 

PERCHE’ UN SERVIZIO SULL’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

L’infanzia e l’adolescenza sono due fasi del ciclo di vita molto delicate durante le quali l’individuo è chiamato ad affrontare una serie di cambiamenti e trasformazioni sul piano fisico, cognitivo e affettivo. Quando questi cambiamenti non vengono affrontati in maniera sufficientemente serena è possibile che emergano delle criticità e/o difficoltà che tendono a manifestarsi nei principali contesti relazionali nei quali il bambino o adolescente vive.

 

DI COSA SI OCCUPA:

  • Ansia, fobia e paura

  • Comportamenti aggressivi e/o oppositivi

  • Difficoltà attentive e iperattive

  • Disturbi del linguaggio

  • Problemi relazionali

  • Difficoltà nell’apprendimento scolastico

  • Disturbi del sonno

  • Disturbi dell’alimentazione

  • Difficoltà a gestire eventi di vita familiare quali nascite, adozioni, divorzio, separazione, lutti ed eventi traumatici.

  • Disturbi della voce parlata e cantata
  • Disturbi del linguaggio (balbuzie, disturbi specifici del linguaggio, disturbi secondari del linguaggio)
  • Disturbi specifici dell'apprendimento (Dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia)

 

 

CHI TROVI

 

Un’équipe, composta da operatori specializzati nel settore dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia, offre consulenze, valutazioni ed interventi a favore dei bambini, ragazzi e famiglie in difficoltà. Dopo un primo colloquio gratuito viene effettuata un’attenta valutazione delle problematiche segnalate e delle risorse disponibili, per porre, ove necessario, un progetto terapeutico. Pertanto si propone:

  • Consulenza Pediatrica

  • Consulenza Neuropsichiatrica

  • Consulenza Foniatrica

  • Consulenza Psicologica

  • Consulenza Pedagogica Clinica

  • Sostegno Psicologico

  • Logopedia

  • Psicomotricità

  • Counseling educativo-didattico

  • Tutoraggio per l’apprendimento.

 

 

 

 

Il Centro Medico ringrazia tutti!

Ad una settimana dall'avvenuta inaugurazione il Centro Medico Santi Pietro e Paolo, intende rivolgere alcuni doverosi 
ringraziamenti a tutti quelli che hanno reso possibile la riuscita di questo importante avvenimento.

 

  •  A voi che spinti dalla curiosità avete avuto modo di vedere ed apprezzare il nuovo look del Centro Medico. La grande partecipazione si è potuta constatare anche grazie all'enorme successo che hanno ottenuto i nostri Open Day che, solo nella serata dell'11 Novembre, hanno fatto registrare 74 prenotazioni di visite gratuite.

  • Ai Dottori che collaborano con il centro medico, che hanno attivamente preso parte alla serata.
  • All'amministrazione comunale di Agropoli,in particolar modo il Sindaco Adamo Coppola, per aver presenziato all'evento
  • A Grafica Print Service, eCilento per Facebook ed Instagram, Tocco Digitale per la creazione del sito web, che con grande professionalità hanno contribuito alla realizzazione della nuova veste del centro: più moderna, più social.
  • La vostra copiosa presenza sarà trasformata in un costante impegno per garantire servizi sanitari di eccellenza.
  • A Cilento Channel che con la loro professionalità e competenza hanno dato ampio spazio al nostro Centro sui loro canali di comunicazione.

 

PRENOTATI AGLI OPEN DAYS

 

IN OCCASIONE DELL' INAUGURAZIONE DEL NUOVO CENTRO MEDICO, L'EQUIPE MEDICA HA STABILITO DEI GIORNI IN CUI E' POSSIBILE PRENOTARE VISITE SPECIALISTICHE GRATUITE PREVIA PRENOTAZIONE.

PER INFO E PRENOTAZIONI:

0974.828299           info@cmsantipietroepaolo.it 

N.B.: dato il numero limitato di visite affrettati a prenotare la tua visita specialistica. 

  

OPEN DAYS DI DICEMBRE:

- UROLOGIA: lunedi 11 dalle ore 15.00 alle ore 19.00

- GASTROENTEROLOGIA: martedì 12 ore 16.00 alle ore 18.00

- ORTOPEDIA + FISIOTERAPIA: mercoledi 13 dalle ore 16.00 all ore 20.00

- NUTRIZIONISTA: lunedi 18 dalle ore 16.00 alle ore 19.00

- REUMATOLOGIA: venerdi 29 dalle ore 15.00 alle ore 19.00

 

OPEN DAYS DI GENNAIO:

- ALLERGOLOGIA: sabato 13

 

INAUGURAZIONE SABATO 11 NOVEMBRE 2017, ORE 18.00 CENTRO MEDICO SANti PIETRO E PAOLO

IL CENTRO MEDICO, NELL'ULTIMO ANNO, HA MODIFICATO LA SUA COMPAGINE SOCIETARIA DIVENENDO UN'AZIENDA A CONDUZIONE FAMILIARE. SI E' PROCEDUTO AD UNA RISTRUTTURAZIONE INTERNA ED ESTERNA CHE HA CONFERITO ALLA STRUTTURA UN NUOVO VOLTO IN LINEA CON GLI STANDARDS PIU' EVOLUTI. AMBIENTI PIU' ACCOGLIENTI, PERSONALE PIU' PROFESSIONALE, STRUMENTI TECNOLOGICAMNET PIU' AVANZATI.

PERTANTO IL GIORNO 11 NOVEMBRE 2017, ORE 18.00 IN VIA GIOTTO SI SVOLGERA' L'INAUGURAZIONE DEL NUOVO CENTRO MEDICO CHE, IN ONORE DEI SANTI PATRONI DI AGROPOLI, SI CHIAMERA' Centro Medico Santi Pietro e Paolo

L'INVITO A PARTECIPARE E' RIVOLTO A TUTTI IN QUANTO SARANNO PRESENTI I MEDICI SPECIALISTICI DELL'EQUIPE CHE SARANNO A VOSTRA

DISPOSIZIONE PER EVENTUALI DOMANDE E RICHIESTE.

ASSISTENZA DOMICILIARE

INIZIANO I SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE

TRAMITE PERSONALE QUALIFICATO CHE POTRA' GARANTIRE

ASSISTENZA SANITARIA E PSICOEMOTIVA A SOGGETTI

ANZIANI O MALATI